Catarvoyageur falco
  Racconti di viaggio attraverso la Francia, foto e video.
   
 
In viaggio da civitavecchia con la Grimaldi line
La nostra agenzia di affitto delle barche
Barcellona: la Rambla
Una settimana in barca sul canal du midi
In house-boat sul Canal du Midì
Iniziamo il viaggio, imbarcandoci a Civitavecchia, traghetto "Eurostar Barcellona" della Grimaldiline, per raggiungere Barcellona e poi risalire verso la Francia. Auto, 4 persone in cabina € 197, praticamente la spesa per la nafta ed il pedaggio autostradale e vuoi mettere i km alla guida evitati.
1° giorno.
Partiamo di giovedì, check-in e imbarco della vettura, la nave parte in perfetto orario alle 19. La cabina assegnataci, non è grande ma comunque comoda. Il poco spazio dedicato alle cabine fà sì che memorizzare i ponti, corridoi e scale è facile. Sosta al bar per un caffè, visita al "Casinò" e ispezione al ponte, spazio utile per noi fumatori. La nave è dotata di ristorante e tavola calda ed i prezzi non sono sembrati eccessivi, restava da controllare la qualità del cibo, Buono!. Serata trascorsa al piano bar dove alcuni passeggeri, nonchè il simpaticissimo Nostromo, si esibivano con il karaoke. La notte trascorre tranquilla sino a che non raggiungiamo il golfo del leone, quello di fronte Marsiglia, il rollio della nave mi sveglia, i miei trascorsi marinari fanno sì che non mi preoccupo più di tanto e mi rimetto a dormire.
2 ° giorno.
Ancora in balia delle onde, svegliandomi avverto il disagio del leggero rollio, ma senza avere il mal di mare che Pina, dopo l' ultima frase famosa: "NON HO IL MAL DI MARE" della sera prima, avverte in maniera molto forte. Arrivo in ritardo a Barcellona. Sbarco. La città è ordinatamente caotica, lasciata la macchina in uno dei tanti parcheggi sotterranei che si trovano sul nostro percorso, proprio come a Roma. Cerchiamo un hotel nei dintorni senza trovarne la disponibilità, in verità non ci siamo neanche sforzati molto. Decidiamo di ripartire per la Francia dopo aver visitato la rambla e fatto un salto alla Sagrata Famiglia. La Rambla è come la immaginavo, un lungo viale con ambulanti, artisti di strada e diversi carteristas, per un occhio attento, facili da individuare. La percorriamo sino a plaza Catalunya dove con un taxi andiamo alla Sagrata Famiglia del Gaudì, la trovo orrenda e mal circondata, pronto a ripensare il tutto quando avrò modo di poterla ammirare senza fretta. Cena in un ristorante nei pressi della cattedrale, dove ci vengono servite delle pessime e stantie tapas a € 24 per porzione da 2, fortunatamente ci siamo rifatti con le bistecche con patatine fritte. Riprendiamo l'auto dal garage, nonostante il navigatore satellitare mi remi contro, trovo la via che ci condurrà alla frontiera. L'indicazione di un motel nell'autogrill a "La Jonquera" ci ha fatto fermare a pochi km dal confine che erano ormai quasi le due, lo troviamo completo, notiamo le insegne di altri hotels a ridosso dell'autostrada. Due ottime stanze, le troviamo, a € 60 cadauna, all' hotel Tramontana. Capirete facilmente il perchè del nome se vi ci troverete a passare.
3 ° giorno.
Colazione ed un salto al vicino supermercato dove abbiamo fatto rifornimento di sangria e sigarette L&M a € 2,20, le mie adorate MS non c'erano. Riprendiamo il cammino alla volta della Francia. Arriviamo ad Agde verso le ore 12.30, l'ufficio della Nautic è chiuso per la pausa pranzo, attendiamo l'apertura alle 14. Il tempo a disposizione l'occupiamo per visitare l'écluse Ronde di Agde. Attirati da una musica chiaramente fieristica, ci inoltriamo per un sentiero, che ci porta dopo un centinaio di metri nel bel mezzo di una festa paesana. Esposizione, degustazione e vendita di prodotti del territorio, e noi degustiamo!! Altre persone sono in attesa al nostro ritorno al porto. Dopo il disbrigo delle pratiche di rito, ci viene mostrata la "Michel Vaillant" un Tarpon 32 duo prestige, che sarà la nostra dimora per i prossimi 7 giorni, controllo accurato di quanto ci veniva assegnato: stoviglie varie, lenzuola con relativi piumoni, nonostante fosse giugno si sono rivelati utilissimi, àncora, funi e paracolpi. Una breve lezione di guida con spiegazione del funzionamento dei vari pulsanti, un giro all'interno del porticciolo con relativo attracco. In mezz'ora siamo abilitati alla guida di una barca di ben 11 metri di lunghezza per 4 di larghezza.
 
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