Agde: la perla nera del mediterraneo |
Dpt. 34 Hérault |
Dopo aver passato la notte in autostrada, fermandoci di tanto in tanto in autogrill,
siamo arrivati a Agde che sono le 16. Ci dirigiamo verso l'agenzia dove tramite
internet abbiamo affittato uno studiolo di 30 mq, il prezzo contrattato è
sui 650 €. per 15 giorni. Veniamo a conoscenza, dall'impiegata stessa , che
nel prezzo, oltre alla piscina condominiale è comprenso anche un ombrellone
e due sdraio nella piscina prospiciente la spiaggia di Rochelongue, a pochi kilometri
da Agde. E pensare che per una quindicina di giorni ad Ostia, l'affitto richiestoci,
per lo stesso periodo, si aggirava sui 2000 €. Parcheggiamo l'auto, in un
parcheggio, non lontano dall'indirizzo indicatoci, apro il cancello digitando
un codice assegnatoci, entriamo e scopro dei posti auto numerati e che ogni appartamento
ha il suo, di questo non mi è parso che se ne sia parlato, ed il nostro
è libero. Riusciamo e dopo aver aperto il cancello grande, digitando su
di una tastiera gli stessi numeri utilizzati per il cancelletto, entriamo con
la vettura. Scarichiamo i bagagli che poniamo direttamente in ascensore, il resto
lo prendiamo dopo. Lo studio è così composto: ingresso e sala sono
un tutt'uno, a sinistra appena entrati una porta che da nel bagno, armadio a muro
ed angolo cottura, in fondo la porta della camera da letto. Sistemati i bagagli
e fatta una doccia ci accingiamo ad uscire per renderci conto dei dintorni e cercare
un supermercato che troviamo, ancora aperto, ad un centinaio di metri, per questa
sera decidiamo che si cena fuori. Nella zona del porto ci sono alcuni locali che
ispirano fiducia, inoltre un chiosco offre, aprendole al momento, ostriche ed
un bicchiere di vino bianco locale a 5 €, decidiamo per un bistrot. Cena
a base di gambas alla griglia innaffiato da quel vinello di cui sopra, produzione
della zona. Al ritorno prendiamo dalla macchina le ultime cose rimaste e saliamo
per andare a letto di corsa. Agde ultimo collegamento di una catena di vulcani
della Alvernia (in francese Auvergne) è stata chiamata da Marco Polo "la
perla nera del Mediterraneo" a causa di questa particolarità geologica:
infatti, la pietra vulcanica, il basalto, è presente ovunque. Le eruzioni
vulcaniche hanno formato il monte lupo, il capo d' Agde, le sue scogliere e l'
isola di Brescou. È su una colata di lava che si stabilirà la città
di Agde. Nel 6° secolo a.C. sedotti dalla posizione strategica del posto e
la ricchezza del suolo vulcanico, i greci vi fondarono Agathé Tyché
(buona fortuna) crearono per il loro commercio una serie di avamposti di cui Agde
sarà uno dei più fiorenti. Gli scavi dimostrano che l' attuale centro
città è fondato sulla antiva città greca.Nel 1° secolo
Agde passa sotto il protettorato di Roma, quindi è collegato a Narbona.
Nel 5° secolo i visigoti fondono Septimanie, regno che durerà fino
alla fine del 7° secolo, e le cui frontiere corrispondevano ai contorni dell'attuale
regione Languedoc-Rossiglione. Agde è una delle 7 principali città
che segnavano questo territorio. nel 405, Agde diventa sede vescovile che durerà
fino alla metà del 17° secolo. Nell'8° secolo la città è
presa dai saraceni, in seguito su ordine di Carlo Martello venne rasa al suolo
per togliere ogni possibilità di difesa ai saraceni. Nel 12 secolo Il vescovo
di Agde prende il titolo di vescovo-conte a partire da 1187. Durante le guerre
di religione, i Catari prendono
la città e cacciano il vescovo che si rifugierà a Pézenas,
e potrà riprendere possesso della città soltanto alcuni anni dopo..
Nel 1632 interessato alla posizione felice della località Richelieu vuole
fare di Agde un porto importante, realizzando una strada difensiva attorno all'
isola di Brescou. La morte del cardinale sarà in parte all'origine della
sospensione dei lavori. Nel 1666 un editto reale autorizza il Barone Pierre Paul
Riquet ad intraprendere la costruzione del canal du Midì per collegare
l'Atlantico al Mediterraneo. L'apertura del canale ha luogo nel 1681, ed il porto
di Agde raggiunge il suo massimo splendore. Durante la rivoluzione, un insurrezione
popolare, costringe il vescovo a lasciare la città, profugo a Parigi, ghigliottinato
durante gli ultimi giorni del terrore. Il 22 settembre 1964, i sub del gruppo
di ricerche archeologiche subacquee scoprono nel fiume Hérault
"l'Efebo di Agde "
, statua di bronzo datata al 4° a.C. Oggi Agde conta circa
20.000 abitanti che in estate arrivano a 200.000 per lo più distribuiti
al Cap d'Agde, rinomata
stazione balneare francese ma conosciuta in Italia solo perchè ospita,
città nella città, un centro naturista di fama mondiale. |
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Dove sostare ad Agde
vai a Le Cap d'Agde






