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Agde: la perla nera del mediterraneo
Dopo aver passato la notte in autostrada, fermandoci di tanto in tanto in autogrill, siamo arrivati a Agde che sono le 16. Ci dirigiamo verso l'agenzia dove tramite internet abbiamo affittato uno studiolo di 30 mq, il prezzo contrattato è sui 650 €. per 15 giorni. Veniamo a conoscenza, dall'impiegata stessa , che nel prezzo, oltre alla piscina condominiale è comprenso anche un ombrellone e due sdraio nella piscina prospiciente la spiaggia di Rochelongue, a pochi kilometri da Agde. E pensare che per una quindicina di giorni ad Ostia, l'affitto richiestoci, per lo stesso periodo, si aggirava sui 2000 €. Parcheggiamo l'auto, in un parcheggio, non lontano dall'indirizzo indicatoci, apro il cancello digitando un codice assegnatoci, entriamo e scopro dei posti auto numerati e che ogni appartamento ha il suo, di questo non mi è parso che se ne sia parlato, ed il nostro è libero. Riusciamo e dopo aver aperto il cancello grande, digitando su di una tastiera gli stessi numeri utilizzati per il cancelletto, entriamo con la vettura. Scarichiamo i bagagli che poniamo direttamente in ascensore, il resto lo prendiamo dopo. Lo studio è così composto: ingresso e sala sono un tutt'uno, a sinistra appena entrati una porta che da nel bagno, armadio a muro ed angolo cottura, in fondo la porta della camera da letto. Sistemati i bagagli e fatta una doccia ci accingiamo ad uscire per renderci conto dei dintorni e cercare un supermercato che troviamo, ancora aperto, ad un centinaio di metri, per questa sera decidiamo che si cena fuori. Nella zona del porto ci sono alcuni locali che ispirano fiducia, inoltre un chiosco offre, aprendole al momento, ostriche ed un bicchiere di vino bianco locale a 5 €, decidiamo per un bistrot. Cena a base di gambas alla griglia innaffiato da quel vinello di cui sopra, produzione della zona. Al ritorno prendiamo dalla macchina le ultime cose rimaste e saliamo per andare a letto di corsa. Agde ultimo collegamento di una catena di vulcani della Alvernia (in francese Auvergne) è stata chiamata da Marco Polo "la perla nera del Mediterraneo" a causa di questa particolarità geologica: infatti, la pietra vulcanica, il basalto, è presente ovunque. Le eruzioni vulcaniche hanno formato il monte lupo, il capo d' Agde, le sue scogliere e l' isola di Brescou. È su una colata di lava che si stabilirà la città di Agde. Nel 6° secolo a.C. sedotti dalla posizione strategica del posto e la ricchezza del suolo vulcanico, i greci vi fondarono Agathé Tyché (buona fortuna) crearono per il loro commercio una serie di avamposti di cui Agde sarà uno dei più fiorenti. Gli scavi dimostrano che l' attuale centro città è fondato sulla antiva città greca.Nel 1° secolo Agde passa sotto il protettorato di Roma, quindi è collegato a Narbona. Nel 5° secolo i visigoti fondono Septimanie, regno che durerà fino alla fine del 7° secolo, e le cui frontiere corrispondevano ai contorni dell'attuale regione Languedoc-Rossiglione. Agde è una delle 7 principali città che segnavano questo territorio. nel 405, Agde diventa sede vescovile che durerà fino alla metà del 17° secolo. Nell'8° secolo la città è presa dai saraceni, in seguito su ordine di Carlo Martello venne rasa al suolo per togliere ogni possibilità di difesa ai saraceni. Nel 12 secolo Il vescovo di Agde prende il titolo di vescovo-conte a partire da 1187. Durante le guerre di religione, i Catari prendono la città e cacciano il vescovo che si rifugierà a Pézenas, e potrà riprendere possesso della città soltanto alcuni anni dopo.. Nel 1632 interessato alla posizione felice della località Richelieu vuole fare di Agde un porto importante, realizzando una strada difensiva attorno all' isola di Brescou. La morte del cardinale sarà in parte all'origine della sospensione dei lavori. Nel 1666 un editto reale autorizza il Barone Pierre Paul Riquet ad intraprendere la costruzione del canal du Midì per collegare l'Atlantico al Mediterraneo. L'apertura del canale ha luogo nel 1681, ed il porto di Agde raggiunge il suo massimo splendore. Durante la rivoluzione, un insurrezione popolare, costringe il vescovo a lasciare la città, profugo a Parigi, ghigliottinato durante gli ultimi giorni del terrore. Il 22 settembre 1964, i sub del gruppo di ricerche archeologiche subacquee scoprono nel fiume Hérault "l'Efebo di Agde", statua di bronzo datata al 4° a.C. Oggi Agde conta circa 20.000 abitanti che in estate arrivano a 200.000 per lo più distribuiti al Cap d'Agde, rinomata stazione balneare francese ma conosciuta in Italia solo perchè ospita, città nella città, un centro naturista di fama mondiale.
 
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