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Berenger Sauniere

Rennes Le Château è attualmente celebre in tutto il mondo, questa notorietà si deve ad un uomo: Françoise Bérenger Sauniere, il suo parroco. Sauniere nasce l'undici aprile del 1852 a Montazels, un piccolo paese situato nella vallata di Couiza, da Joseph e Marie Hugues. Secondogenito di undici fratelli, studia alla scuola Saint-Louis di Limoux e nel 1870 entra nell'istituto ecclesiastico di Carcassonne per uscirne consacrato sacerdote il 7 giugno 1879. Nel 1882, tre anni dopo, è cappellano nel villaggio di Le Clat, signori del posto i De Nègre, che rivestiranno un ruolo fondamentale nell'affaire "Rennes le Chateau". Giunge a Rennes le Chateau nel giugno dell'ottantacinque, dopo un incarico, come vicario, a Alet les Bains. Nonostante i suoi studi (conosceva alquanto bene oltre il latino, il greco e l'ebraico) e la sua arte oratoria facessero presagire una carriera brillante, a Sauniere fu imposta dal vescovo di Carcassonne la destinazione di Rennes le Chateau, sede che non era certo un trampolino di lancio per una carriera di successo ma che sarà trampolino di lancio verso la mitologia. Saunière eredita dai predecessori Antoine Croc e Charles Eugène Moquin una chiesa in condizioni disastrose. L'antico edificio sorto sulle rovine di un tempio pagano, costruito dai Visigoti, su un'altra struttura la cui origine si perde nella notte dei tempi. La chiesa dedicata alla Santa Maddalena era inizialmente di uso riservato della famiglia d'Hautpoul de Blanchefort, perverrà al ruolo di chiesa parrocchiale nel 1827. La chiesa molto fatiscente urgeva di un restauro, le scarse risorse comunali e l'atteggiamento del parroco non facilitava il compito. Saunière è un tipo piuttosto vigoroso, come testimoniano le numerose foto, non appena insediato, lancio dal pulpito frecciate in dissenso ai repubblicani proprio in concomitanza con le elezioni politiche, invitando i parrocchiani a votare per la monarchia perché a suo dire i repubblicani erano figli del demonio e nemici della chiesa. Purtroppo per lui stravincono i repubblicani, che non dimenticano l'offesa ricevuta, e il curato, sospeso dallo stipendio dalla prefettura di Carcassonne, è trasferito come insegnante presso il seminario di Narbonne. Le sue esternazioni antirepubblicane non passano inosservate dai monarchici i quali cominciano a tenerlo d'occhio. Grazie a questo episodio che la contessa di Chambord, vedova in esilio del presunto erede al trono di Francia, si mette in contatto con Saunière, che nel frattempo grazie ai buoni uffici del vescovo di Carcassonne è reintegrato nella sua parrocchia, e gli da denaro sufficiente per la ristrutturazione della chiesa. Con quei soldi come prima cosa assume una perpetua: Marie Dénarnaud, una giovane ragazza appena diciottenne, che lascia il vecchio lavoro e insieme alla famiglia si trasferisce a Rennes occupando parte del presbiterio. Il tenore di vita in questi anni è di pura sopravvivenza, lo stipendio del curato non permettono lussi. Ben presto riesce ad entrare in possesso di una notevole somma di denaro sulla quale diverse ipotesi sono state formulate, la più probabile è che la contessa di Chambord continuasse a finanziare Saunière per il suo aiuto alla causa monarchica. A questi si aggiungono altri soldi prestati dal municipio, quindi con duemila franchi Sauniere comincia a fantasticare.

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