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I Castelli della Loira

I Castelli della Loira come noi li abbiamo immaginati solo nelle illustrazioni dei libri di fiabe, essi esistono veramente! Tutta una regione, dove la nostra fantasia prende vita, in mezzo ad una natura favorevole fatta di distese di girasoli, campi coltivati a vigneti e soprattutto intricate foreste dove è facile concepire con la fantasia eleganti carrozze e cavalieri avvolti nei loro mantelli. Un sistema stradale pianeggiante, pratico e agevole da percorrere con il camper o percorsi da effettuare in bici su strade battute in mezzo a foreste o su sentieri d'argine sulle rive della Loira o dei suoi affluenti. Una natura splendente e magica ci accompagna alla scoperta dei fastosi e storici castelli della regione, da Chaumont a Blois e Amboise e tanti altri. Noi vogliamo raccontarvi di questa nostra esperienza fatta in camper ma soprattutto in bici, poiché lasciato di volta in volta il camper nei vari punti sosta o camping, il vero viaggio lo abbiamo fatto in bici:

1° giorno

Partiti da Roma nelle prime ore del mattino e dopo varie soste negli autogrill, raggiungiamo nella serata Genova dove decidiamo di sostare per la notte in un autogrill. Abbiamo percorso 500 chilometri circa.

2° giorno

Riprendiamo il cammino, il mattino seguente alla volta di Briançon, passando Alessandria e Asti ed attraversando le Alpi per il Monginevro, ingresso in territorio francese ed arrivo al Camping les Gentianes (44.91858 - 6.67400) , a La Vachette a tre chilometri da Briançon, dove passeremo la notte.

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3° giorno

Sveglia di mattino presto, doccia bollente nei bagni del camping, colazione a bordo e partenza per visitare la fortezza di Vauban inscritta al Patrimonio mondiale de l'Unesco. La valle di Serre Chevalier, già popolare ai tempi dei Romani, poiché, ne hanno usato l'acqua calda per curarsi. La Guisane, corso d'acqua, con le sorgenti sul Col du Lautaret, deve il suo nome dall'appellativo Aquisana che significa "guarirsi con le acque". Dopo la dominazione dei Visigoti, dei Franchi e dei Longobardi, Serre Chevalier divenne proprietà del Delfinato dal 1204 e Briançon divenne un principato. Nel 1343, la comunità Briançonnaises firmò con Umberto II, l'ultimo delfino, la Grande Charte che gli riconoscerà dei privilegi economici e di governo della municipalità. Il trattato d'Utrecht del 1713 ha diviso i Briançonnaises, infatti, è stata separata in due parti di cui una al Ducato di Savoia (oggi Italia) e un'altra al regno di Francia. Una visita alla Cappella di St. Arnaldo dell'XI secolo ed i suoi affreschi del XV. Per colazione ci fermiamo a La Caponnière, in 12 rue Cdt Carlhian, dove lo Chef e l'autore della famosa torta Vauban. Peccato non potersi fermare di più a Briançon. Lasciamo Briançon e ci dirigiamo, prendendo la D1091, direzione Grenoble, a Lione dove arriviamo che già sera. Sostiamo al camping Indigo International de Lyon a Dardilly su l'Allée du camping international (45.81951 - 4.76117), prenotato in precedenza. Vi trascorriamo una notte tranquilla, la zona è prettamente alberghiera e Lione si trova a dieci minuti di bus.

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4° giorno

Giornata dedicata alla visita di Lione, c'eravamo già stati ma è sempre piacevole rivedere questa città. Da non mancare di una visita alla Basilica di Notre-Dame, sul poggio de la Fourvière, cattedrale simbolo della città, costruita nel tardo '800 dall'architetto Pierre Bossan in stile romanico-bizantino è somigliante alla Basilica del Sacro Cuore di Parigi, caratteristica la presenza di numerose torri e l'abbondante merlatura, arricchita di decorazioni con pregiati marmi e mosaici. Dalla sua terrazza si ha uno sguardo panoramico sulla città. La Cattedrale di Saint Jean è la cattedrale della città, la costruzione è iniziata intorno al XIII secolo e ultimata 300 anni più tardi, l'interno è composto di tre navate in stile gotico. La presenza di un orologio astronomico ha la funzione di segnalare le feste religiose fino al 2019. Il museo delle Belle Arti, secondo museo francese, per importanza, dopo il Louvre si trova presso il Palazzo St-Pierre, antico convento benedettino. In mostra numerosi reperti archeologici, sculture ed opere d'arte siano del periodo romano francese che del periodo rinascimentale italiano, una collezione storica egizia e d'arte greca. Dopo tanta storia, rivolgiamo la nostra attenzione alla cucina Lyonnaise e ci fermiamo Au Petit Bouchon Chez Georges, al numero otto di rue du Garet, storica taverna con cucina prettamente tradizionale. Un antipasto a base di "rosette de Lyon" il famoso salame di Lione e formaggi come l'Epoisses ed il Vacherin, un assaggio d'escargots à la borguignonne con prezzemolo e burro all'aglio ed il piatto per eccellenza, le andouillettes à la lyonnaise, salsicce con carne di vitello. Il tutto con una bottiglia di Côtes du Rhône. Per finire un assaggio dei celeberrimi "cuscini di Lione", dolcetti di pasta di mandorle con ripieno al cioccolato profumato al curaçao. Il prezzo? Sui 30 € a persona. ... continua

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