I Catari
Nel sud della Francia, in Linguadoca,
viveva un popolo la cui religione per certe specificità
fu concorrenziale alla Chiesa Cattolica d'Occidente.
L'eresia dei Catari o "Puri" fu l'incubo
del papato agli albori del secondo millennio. La repressione
della Chiesa, risoluta a diventare il primo potere del
mondo occidentale, fu commisurata alla paura che i Catari
potessero, con il loro credo, mettere in crisi l'intero
fondamento della chiesa cristiana. La risoluzione nell'occultare
il Sapere (religioso, filosofico, scientifico) portò
a sterminare chiunque si opponesse al suo progetto.
Non si trattava, infatti, di singoli eretici da punire,
ma di un fenomeno di vasta portata, cui l'Europa dell'epoca
non era abituata, e che ricordava i grandi movimenti
religiosi scismatici che avevano afflitto l'impero romano
d'oriente, come ad esempio i Pauliciani. E' arduo in
altro modo spiegare la creazione di un potentissimo
mezzo di soppressione come l'inquisizione, la costituzione
di un ordine religioso (i domenicani), preposti a controbattere
le dottrine catare, e all'organizzazione di una crociata,
cristiani contro cristiani, con connessa licenza di
massacro. Nel 1209, l'esercito crociato condotto
da Arnaud-Amaury, abate di Citeaux, massacra la
quasi totalità della popolazione di Béziers,
senza distinzione d'età o di sesso. Circa 25000
furono i morti, tra cui donne e bambini che si erano
rifugiati nella chiesa San Nazaire. Gli abitanti, solidali
tra loro, rigettarono la richiesta di consegnare i catari.
In quella circostanza, ad Arnaud-Amaury, fu attribuita
la frase "uccideteli tutti! Dio riconoscerà
i suoi". A giustificazione di una cosi efferata
crociata fu l'uccisione, il 14 gennaio del 1208 presso
Arles, di Pierre de Castelnau legato del Papa (Innocenzo
III, al secolo Lotario dei Conti di Segni), per mano
di sconosciuti, circolò ad arte la voce che incolpava
i Catari come esecutori. Il grave fatto di sangue permise
al papa di suonare subito le trombe di guerra. Inoltre
uno stato sovrano, come la Francia, già dilaniata
dalla guerra dei cent'anni, sarebbe potuto essere messo
in discussione da questa setta e dal suo alleato laico,
il potente conte di Tolosa, essa quindi fu schiacciata
dall'azione combinata tra Stato e Chiesa. Il catarismo
era un movimento cristiano con alcune particolarità
che lo distinguono dal cristianesimo. Per i Catari esistono
un Dio malvagio, falso e crudele (Satana) e un altro
Dio, buono, santo e giusto. Il mondo materiale è
opera del Dio malvagio, mentre il creatore di ciò
che rimane in eterno è il Dio Buono. I Catari
erano convinti che Satana avesse scritto il Vecchio
Testamento. Per loro Abramo, come tanti, non era altro
che una figura diabolica. Tutte le cose materiali che
si vedono sulla terra sono vane e vengono da Satana.
La terra è un luogo malvagio e tornerà
nel nulla da dove è venuta. Satana ha modellato
tutto dalla materia preesistente, il Dio Buono crea
dal nulla. L'uomo è fatto di corpo, anima e spirito.
Il corpo è stato modellato dal Dio malvagio,
mentre l'anima e lo spirito sono creati dal Dio Buono.
L'anima si trova nel corpo, mentre lo spirito è
al di fuori e sorveglia l'anima. Gesù Cristo
è la salvezza, Egli rivela la verità,
libera gli spiriti imprigionati ed indica la via che
porta al Dio Buono. Per i Catari il battesimo non è
quello d'acqua, ma è un battesimo spirituale,
che gli uomini ricevono da adulti: il consolament. Con
il battesimo l'anima si riunisce con lo spirito. Solo
chi ha ricevuto il consolament faceva parte della Chiesa
di Dio, e questi erano chiamati Parfaits (Perfetti),
mentre gli altri erano i Credenti. L'unione per eccellenza
di anima e spirito è quella tra Maria Maddalena
e il Cristo. Per i Catari esisteva la reincarnazione.
Le persone che non avevano ricevuto il battesimo spirituale
si sarebbero reincarnate da una a nove volte. "Ogni
creatura fatta dal Padre celeste sarà salvata,
e nessuno di loro perirà... essi andranno di
corpo in corpo, finché non giungano in un corpo
nel quale pervengano allo stato di verità e di
giustizia e vi diventino buoni cristiani" dicevano,
in uno scritto Giacomo Antier e Guglielmo Balbaria.
I Catari criticavano la Chiesa Cattolica. A questa era
contrapposta la loro Chiesa, una Chiesa interiore. Non
ammettevano il battesimo dell'acqua né l'eucarestia,
non esisteva alcun edificio sacro, la loro Chiesa erano
i fedeli in mezzo ai quali stava Gesù e vi sarebbe
rimasto fino alla fine del mondo. Una loro preghiera
recita.
|