Beppe

la festa di roma

 La festa "sui ponti e lungo il fiume" è stata anticipata da quella per capodanno al Circo Massimo: musica, giochi di luce, acrobazie.

Molte le istituzioni coinvolte con oltre 500 artisti, dieci chilometri di rappresentazioni, animazione e musica e quattro ponti per collegare la Roma storica a quella moderna. Questi i numeri della Festa di Roma che ha consentito di vivere la città in modo diverso; una festa decentrata.

Installazioni, giochi di luce, concerti, laboratori per bambini, performance teatrali, letture, cinema, musica e ballo per dare il benvenuto al nuovo anno mentre chi preferiva atmosfere più riposate hanno trovato i Musei Civici aperti dalle quindici alle diciannove, gratis per romani e residenti nell'area metropolitana.

Inoltre l’Area archeologica centrale dei Fori ha aperto gratuitamente, con un unico grande percorso privo di barriere architettoniche.

"Una manifestazione unica non solo per la straordinaria ricchezza e molteplicità di appuntamenti, e degli artisti che durante la giornata si susseguiranno, ma anche nata e cresciuta grazie alle competenze combinate di strutture, istituzioni e aziende culturali capitoline; che per la prima volta hanno ideato e progettato insieme una proposta culturale per la città; iniziativa che si svolge interamente al di fuori delle sedi di chi l'ha progettata" sottolinea una nota dell'Assessorato capitolino alla Crescita Culturale. 

Voluta e molto metaforica la idea di vivacizzare i ponti: mezzi per collegare, per superare ostacoli.

Dal Ponte della Scienza, il più moderno, a ritroso nel tempo passando per il Ponte della Musica, Ponte Sisto e infine Ponte Sant’Angelo (che celebra i 1880 anni di vita) sono diventati palcoscenici di performance, musica, teatro e molto altro come i laboratori, l'animazione e la musica per i più piccoli.

Numerosi i nomi di artisti e gente di spettacolo: da Ascanio Celestini a Massimo Popolizio, da Lucrezia Lante della Rovere ad Ambrogio Sparagna, da Raffaele Costantino e Giovanni Guidi e a Teho Teardo.

E poi la JuniOrchestra, il Quartetto Sax e il Coro Gospel Spmt (Scuola Popolare di Musica di Testaccio), la Testaccio Jazz Orchestra e l'Orchestra di piazza Vittorio, il Rane Jazz Quartett. E ancora, tre palchi per chi come gruppi amatoriali, artisti di strada ha voluto contribuire alla festa esibendosi liberamente e gratuitamente.

La manifestazione è stata un’idea di Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale, con il supporto del Dipartimento Attività Culturali e in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Associazione Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Casa del Cinema, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione MAXXI, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Istituzione Biblioteche di Roma, MACRO-Sovrintendenza Capitolina e Zètema Progetto Cultura.