Il Mont Aimé ed il mistero dei Templari.
Così disparvero i cavalieri del Tempio con il loro segreto, nell'ombra del quale palpitava
una bella speranza della città terrena... (Victor Emile Michelet,
Le secret de la Chevalerie, 1930, 2)
Con il concilio di Troyes del 1128 avviene il riconoscimento dell'ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone, i Templari, fondato da Hugues de Payns nel 1119. L'ordine dei Templari nacque sicuramente a Payns, nella Champagne, vicino Troyes. Signore della regione era Ugo de Champagne, terzo figlio del conte Thibaut 1 e di Adelaide di Valois. Ugo de Champagne nel 1125 dopo aver abdicato in favore di suo nipote Thibaut IV di Blois e raggiunto l'ordine del Tempio in Terra Santa fece ritorno a casa con una vasta raccolta di documenti. Prese contatto con l'abate di Citeaux e, nel suo monastero, iniziarono la lettura e la traduzione dei testi ebraici. Furono invitati a Citeaux, dai Benedettini di San Bernardo, finanche i rabbini dell'alta Borgogna a studiare i documenti. Ugo dona ai monaci una foresta, a Bar-sur-Aube, dove sorgerà Clairvaux, e cosa fa San Bernardo? diventa un sostenitore dei Templari, facendoli diventare più potenti degli stessi benedettini, permettendogli di ricevere in donazione terreni e case. La foresta d'Orient, vicino Troyes è tutta in mano ai Templari, capitanerie sparse una dopo l'altra. In Palestina oramai i Templari non combattono più, si installano nel Tempio ed invece di combattere i mussulmani ne diventano amici. Prendono contatto con i loro iniziati, e San Bernardo con l'appoggio (economico) dei conti di Champagne costituisce un ordine in Terra Santa entrando in contatto con sette segrete arabe ed ebraiche. L'Ordine Templare diventò in breve uno stato negli stati ed è ingenuo pensare che gente così potente da far paura al re di Francia non fosse in grado di sapere in anticipo che quattro cialtroni (Nogaret - Marigny) stavano aizzando il re e che stesso stava sobillando il Papa. Immaginiamo che i templari fossero a conoscenza di un segreto, di un'immensa fonte di potere, un segreto da custodire e per il quale valesse la pena sacrificare l'intero Tempio di Parigi, le commende sparse in tutto il regno, Europa compresa, i castelli in Terra Santa ed i depositi monetari, tutto. Filippo il Bello lo sospetta, altrimenti non si comprende perché avrebbe scatenato la persecuzione, gettando discredito sul fior fiore della cavalleria francese. Il Tempio capisce che il re ha capito e tenterà di distruggerlo, non serve opporre resistenza frontale, il piano richiede ancora tempo, il tesoro o quel che sia deve essere ancora definitivamente localizzato ed il direttorio segreto del tempio decide di passare alla clandestinità. Alcuni si lasciano arrestare, altri si sottomettono, si mimetizzano. Le gerarchie minori, i laici, i maestri d'ascia, i vetrai ed i costruttori di cattedrali dove sono? Daranno vita alla nascita della corporazione dei liberi muratori e si diffondono per il mondo. In Inghilterra il Re resiste alle pressioni del Papa e li lascia tranquillamente vivere la loro vita nelle capitanerie dell'ordine. Probabilmente la vita da pensionati non gli si addice ed è difficile immaginarlo. In Spagna i Templari decidono di cambiare nome, diventano l'Ordine di Montesa. Anche il Re del Portogallo viene a patti con i templari, quella era gente che in una settimana ti poteva mandare in bancarotta un regno, e anche li cambiarono nome, non più cavalieri del Tempio ma cavalieri di Cristo.
In Germania pochissimi processi, l'abolizione formale dell'ordine, si fusero con l'ordine Teutonico. Dunque, due giorni prima che Filippo il bello faccia partire l'ordine di arresto alcuni carri di fieno, trainati da buoi, lasciano il Tempio di Parigi per destinazione ignota.
Nostradamus nelle sue centurie: Souz la pasture d'animaux ruminant par eux conduits au ventre herbipolique soldates cachés, les armes bruit menant...
In vista dell'arresto, Jacques De Molay passa il comando ed istruzioni (segrete) a suo nipote, il conte di Beaujeu, che diventa capo occulto del Tempio. Cosa trasportavano quei carri? Sicuramente documenti importanti provenienti dal Tempio di Salomone. Dove nascosero il tesoro? La velocità dell'operazione fa pensare ad un territorio entro un centinaio di chilometri da Parigi, forse a Payns, paese natale di Hugues, oppure a Provins o nella Foresta d'Oriente dominio dei Templari. Da quelle parti c'è il Mont-Aimé un posto altamente strategico in quel periodo. E' li che Bianca di Navarra, madre del conte di Champagne, Thibault IV, fece erigere un possente maniero nel 1210. Di questo castello rimangono poche tracce, tra cui il donjon, imponente e unico, una torre di 52 metri di altezza. Il Mont-Aimé è una pietra miliare della storia Catara, è qui che nel 1239, 183 catari braccati dall'Inquisizione (Robert le Petit, meglio conosciuto con il nome di Robert le Bougre, domenicano ed ex Cataro nel milanese) e processati furono mandati al rogo. Le loro grida di dolore riecheggiano ancora sui pendii circostanti. Le leggende narrano dell'esistenza di una città catara sotterranea, la cui entrata è nascosta tra la folta vegetazione alle pendici del monte. Diverse voci su sotterranei e grotte, celate da detriti e dalla vegetazione, suggeriscono che le viscere della montagna sarebbero piene di passaggi segreti. Si dice che il Mont-Aimé fu per secoli un rifugio di Catari, un luogo sacro dove i Bougres1 trasmettevano la loro dottrina in tutto il nord del paese e forse la culla del catarismo occidentale. Altre leggende parlano di tesori nascosti nella pancia della collina. Si parla anche di streghe alle quali vengono addebitate la sparizione di viandanti che si trovassero a passare da quelle parti e di un diavolo che cavalcava la cavalla della regina Bianca di Castiglia, che andava a nascondersi presso il monte per incontri amorosi amorosi con Thibaut IV. Senza dubbio il Mont-Aimé è un luogo di misteri e segreti, ma nessuno ha ancora trovato l'ingresso alla città sotterranea. Ma un luogo che è oggetto di molte leggende è un luogo dove per forza di cose qualcosa deve essere successo!
Nel 1815, lo zar di Russia, Alessandro 1°, ha voluto venire a tutti costi sul Mont-Aimé per celebrare la sconfitta di Napoleone. Arrivò con un'armata di 350.00 uomini e 85.000 cavalli e sfilarono nella pianura ai piedi del monte. Vi fu una festa grandiosa e solenne a Mont-Aimé, alla quale furono invitati imperatori, re e principi perché lo zar di tutte le Russie aveva ricevuto una ispirazione venuta dall'alto. Ancora un enigma, come lo zar ha conosciuto questa collina sperduta? Personaggio mistico, pensava di essere stato scelto da Dio, Alessandro 1° ha fatto il viaggio sapendo che il Mont-Aimé fu per secoli un punto di riferimento dei Catari?
Alcuni scavi sono stati intrapresi sul monte, nel 1970, da un team di volontari, mai da un organismo ufficiale, che si sono fermati velocemente per mancanza di fondi. Hanno, tuttavia, portato alla luce alcuni resti dell'antico castello ed alcune gallerie. Tutta la parte meridionale della montagna non è mai stata studiata ne scavata. Può essere che ci sia l'antica città, la famosa città Catara?
Dobbiamo aspettare a lungo che altri scavi più importanti siano consentiti? Sicuramente si, a meno che un giorno il monte non sia classificato di interesse storico! Purtroppo, il Ministero della Cultura non ha mai ritenuto opportuno rispondere a questa richiesta, citando l'inconsistenza del patrimonio storico e i pochi resti portati alla luce sul Mont-Aimé. Poche vestigia... certo che ci sono pochi ruderi, perché non hanno dato i mezzi per continuare gli scavi . e la città sotterranea resterà dunque un mistero!
Quando ci si avventura per i sentieri invasi dalla folta vegetazione ad ogni passo ci si attende di cadere in una buca ... che porterebbe dritti verso l'ingresso della città antica! E quando la brezza spira tra i rami degli alberi si crede si sentire dei fantasmi che hanno molto ancora da raccontare Nel 1815, lo zar di Russia, Alessandro 1°, ha voluto venire a tutti costi sul Mont-Aimé per celebrare la sconfitta di Napoleone. Arrivò con un'armata di 350.00 uomini e 85.000 cavalli e sfilarono nella pianura ai piedi del monte. Vi fu una festa grandiosa e solenne a Mont-Aimé, alla quale furono invitati imperatori, re e principi perché lo zar di tutte le Russie aveva ricevuto una ispirazione venuta dall'alto. Ancora un enigma, come lo zar ha conosciuto questa collina sperduta? Personaggio mistico, pensava di essere stato scelto da Dio, Alessandro 1° ha fatto il viaggio sapendo che il Mont-Aimé fu per secoli un punto di riferimento dei Catari?
Alcuni scavi sono stati intrapresi sul monte, nel 1970, da un team di volontari, mai da un organismo ufficiale, che si sono fermati velocemente per mancanza di risorse sufficienti. Hanno, tuttavia, portato alla luce alcuni resti dell'antico castello ed alcune gallerie. Tutta la parte meridionale della montagna non è mai stata studiata ne scavata. Può essere che ci sia l'antica città, la famosa città Catara?
Dobbiamo aspettare a lungo che altri scavi più importanti siano consentiti? Sicuramente si, a meno che un giorno il monte non sia classificato di interesse storico! Purtroppo, il Ministero della Cultura non ha mai ritenuto opportuno rispondere a questa richiesta, citando l'inconsistenza del patrimonio storico e i pochi resti portati alla luce sul Mont-Aimé. Poche vestigia... certo che ci sono pochi ruderi, perché non hanno dato i mezzi per continuare gli scavi . e la città sotterranea resterà dunque un mistero!
Quando ci si avventura per i sentieri invasi dalla folta vegetazione ad ogni passo ci si attende di cadere in una buca ... che porterebbe dritti verso l'ingresso della città antica! E quando la brezza spira tra i rami degli alberi si crede si sentire dei fantasmi che hanno molto ancora da raccontare.
Le Mont Aimé si trova a Bergères-lès-Vertus, nel nord della Francia a metà strada tra Troyes e, ad ovest Parigi.
1 Il termine Bougres (dal latino Bulgarus), o Bogre nel francese antico, designa l'origine Bulgara (Bogomili). La traduzione dal francese potrebbe indicare sodomiti, per via delle accuse mosse ai Catari.
torna a Castellane








