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Spazio
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Parigi
in tre giorniMontmartre,
Notre-Dame, louvre, champs elisče
Dopo diversi viaggi
in coppia, ci siamo concessi una gita alla
città (per me) più bella del mondo in
compagnia di amici. In virtù della modesta conoscenza
della città, sono stato insignito a dover rivestire
la figura del Cicerone. Nei tre giorni a disposizione
ho tralasciato ciò che solitamente amiamo visitare,
ci dedichiamo interamente alla riscoperta dei luoghi
che hanno reso famosa la "Ville". Partenza
da Roma - Fiumicino con volo di linea arriviamo in perfetto
orario al CDG, dove ad attenderci una vettura della
"Air-City Service", prenotata in precedenza.
Prima destinazione Montmartre. Acquisto dei
tickets metrò e via verso la prima tappa: il
Sacro Cuore. Sortie metrò Anvers, proseguiamo
per rue Steinkerque e iniziamo la salita verso la collina
o "butte" di Montmartre, monte dei martiri.
La tradizione vuole che sia il luogo del martirio di
St. Denis, primo vescovo di Parigi, e dei suoi seguaci,
intorno alla fine del 300. Montmartre è a nord
di Parigi a circa 130 metri sul livello del mare. Soffermandoci
a ogni terrazzamento per filmare lo stupendo paesaggio,
facciamo le foto di rito. Il Sacre-Cur
svetta maestoso in cima alla collina. La Basilica, iniziata
dall'architetto Paul Abadie, ha visto succedersi ben
sei architetti, lo stile romano-bizantino, contrasta
con lo stile gotico di Notre-Dame de Paris e con altre
cattedrali francesi, ricorda, invece, lo stile di San
Marco a Venezia o Santa Sofia a Istanbul. Essa si eleva
a più di 200 metri s.l.m. ed è il punto
più alto di Parigi dopo la Tour Eiffel.
Per i poltroni c'è la funicolare. Dopo la visita
della Basilica ci inoltriamo verso rue Montmartre, visita
alla parrocchia di St. Pierre di Montmartre, risalente
al 1150. Ciò che rimane della grande abbazia
di Montmartre che con St. German des Prés e St.
Martin des Champs, è una delle chiese più
antiche di Parigi. Place du Tertre ricorda ciò
che è stato Montmartre in altri tempi, un piccolo
villaggio nella città , e nonostante abbia perso
il suo "charme" mantiene ancora il suo aspetto
pittoresco dei tempi di Toulouse-Lautrec, De Gas, Utrillo
e tanti altri. Discesa verso il "moulin de la Galette"
in rue Lepic. Arriviamo in rue des Abesses dove sostiamo
per una cioccolata calda. Proseguiamo verso place Pigalle,
Boulevard de Clichy con il Moulin Rouge e tanti
localini a luci rosse ed il museo dell'Erotismo. Ritorno
in albergo, rinfreschino e di nuovo in strada verso
un localino in Place de la Repubblique per la cena.parigi
montmartre notre-dame montmartre parigi montmartre
2 giorno: Dopo una ricca colazione ci ritroviamo tutti
in strada alle 9,30. Metrò Goncourt - Etoille
ed eccoci davanti all'arco di Trionfo, maestosa la vista
che si ha, guardando dall'arco verso i Champs - Elisèe,
del Louvre o in opposta direzione del Grande Arco alla
Defense. A piedi verso il Grand e Petit Palais percorrendo
gli Champs sino alla Senna e ci dirigiamo verso la "Tour
Eiffel" che maestosa si scorgeva lontana. Breve
fila, quindici minuti circa, e iniziamo la salita verso
la cima non senza aver cambiato ascensore al 2 piano.
Panorama stupendo, le statue di cera dell'Ing. Eiffel,
di sua figlia e di Thomas Edison sembrano persone in
carne ed ossa. Discesa verso il primo piano dove una
cioccolata bollente non ce la facciamo mancare, visto
il freddo, e con la scusa che era Paolo (11 anni) a
richiederla. Batobus in direzione Notre-Dame, contempliamo,
durante la navigazione, il Quai d'Orsay. Arrivo all'Ile
de la Citè, scorgiamo la Prefettura e la mitica
Notre-Dame, artisti di strada si esibivano nella piazza
adiacente. La Cattedrale dove un'imponente e affollatissima
funzione religiosa con tanto di coro la rendeva ancora
più ... meravigliosa. Giro per i negozi e cena
all'Ile St. Passeggiata per il quartiere Latino e solo
la stanchezza del ragazzo (?) ci ha fatto rientrare
in hotel.
3 giorno: Sulla metrò, in direzione Louvre, incontriamo
dei ragazzi in maschera, niente di strano visto il periodo
carnevalesco, poi parlandoci abbiamo capito che i motivi
erano meno ludici: "dimostrazione davanti al ministero
della non so cosa ma che comunque riguardava scorie
nucleari". I ragazzi facevano parte della "Brigade
masquerade". Scendiamo in rue de Rivolì
per entrare nel piazzale del Louvre: la Piramid è
lì maestosa, cerchiamo di raggiungere il Pavillon
Denon alla porta dei Leoni, dove c'è un ingresso
secondario e senza troppa fila. Chiuso per sicurezza!
Per il poco tempo a disposizione gettiamo uno sguardo
veloce sui vari autori, che da soli meritano un museo,
ritrovandoci innanzi alla Monna Lisa. Uscita attraversando
corridoi zeppi di opere che i nostri libri di scuola
ci hanno fatto apprezzare. Visita dei giardini de la
Tuilleries, sosta al Cafè Renaud per un pasto
veloce a base di Entrecot, patatine fritte e vari formaggi
per terminare con una créme brulé. Passeggiamo
placidamente verso Place de la Concorde, Operà
Garniér e place Vendomme, boulevard Haussman
e da li ritorno di corsa in hotel, nel frattempo si
erano fatte le 16, a prendere i bagagli per ritornare
all'Operà, da dove con il Royssy-bus (€
7) partiamo per il Charles De Gaulle che ci ha visti
buttati sulle poltroncine esausti ma felici in attesa
del volo che ci riportava a casa.montmarte
notre dame champs elisèe
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