Saissac
Nel cuore della montagna Noire, a nord-ovest di Carcassonne, dal terrazzamento del castello di Saissac si gode di un paesaggio unico sui primi contrafforti Pirenaici. Il castello spunta in alcuni testi già nel 960 in un atto testamentario, il quale è lasciato in eredità dal vescovo di Tolosa al conte di Carcassonne. Alla vigilia della crociata contro gli Albigesi, il castello è di Bertrand Saissac, designato come precettore del giovane Raymond Roger Trencavel, erede del visconte di Carcassonne. Bertrand Saissac è noto per il suo intervento per l'elezione dell'abate di Alet, egli non ha esitato a richiamare il vecchio abate e rimetterlo sul trono per obbligare l'elezione di uno dei suoi amici. Nel 1209, il signore di Saissac si sottometterà ai Crociati e sarà spogliato del titolo temporaneamente in favore, prima, di Bouchard de Marly e dopo nel 1234 di Lambert Thurey. Da questo periodo, la signoria di Saissac è frammentata tra diverse co-signorie. Una parte è stata restituita da Louis IX ai Faidits (cavalieri occitani) signori Saissac. In seguito, Saissac passò di mano in mano. E' in questo ambito storico che dobbiamo collegare il "Tesoro di Saissac". Infatti, nel corso di alcuni lavori in città, nel 1979, è scoperto un tesoro risalente all'era Capetingia. Parzialmente rovinato verso la metà del XVIII secolo, il monumento è trascurato ed i vari saccheggi, da parte di cacciatori di tesori, ne decretano lo stato di abbandono.
