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Beziers

Durante lo scavo della tangenziale a nord della città, sono stati ritrovati dei ruderi a dimostrazione che la storia di Béziers, nata ai piedi della collina di Saint Nazaire, è cominciata 6.500 anni fa. La città fu fondata dai greci nel VI secolo a.C. divenne, sotto l'impero romano, roccaforte e punto di collegamento, tramite la via domizia, di Roma a Narbonne. Intorno alla città di "Biterre" si sviluppa la coltura delle viti e olivi, interi boschi di querce sono stati eliminati. Questo gioiello "gallo-romanico" è quindi invaso dai Visigoti, che riscattarono il paese e vi si stabilirono. Nel 732, Carlo Martello respinse i Saraceni a Poitiers ed ha anche conquistato e occupato Béziers, nel 737, nel suo passaggio è stato costretto alla distruzione dell'anfiteatro romano, nel ricacciare l'esercito arabo dall'altro lato dei Pirenei. "Uccideteli tutti, Dio saprà riconoscere i suoi." Con queste poche parole del legato pontificio si darà libero sfogo alla strage del 22 luglio 1209. Un "gran Mazel" come si dice in occitano. La crociata contro gli Albigesi, contro l'eresia catara, si traduce così in un saccheggio, con il rogo di Béziers e il massacro della sua popolazione. La Féria Beziers è ben più di un'occasione festiva. E' una parte dell'anima della città, un momento fuori del tempo condiviso da tutti, dei frammenti inalienabile d'identità cittadina. La Féria quest'anno si svolgerà da giovedì 11 a lunedì 15 agosto. Le corride si terranno nelle arene da Venerdì 12 a Lunedì 15 agosto 2011. In queste giornate e soprattutto le notti, particolarmente eccezionali, ogni anno la Féria mette in risalto universi incredibili e allo stesso tempo profondamente diversi. Il turista passa dal chiasso dei bambini a les Allées all'emozione raffinata del "Villaggio Equestre". Si gioca, si balla al suono delle tante orchestrine popolari e si freme alla vista della sabbia dell'arena, che circonda la danza avvincente tra l'uomo e la bestia, il sole e il sangue. Nelle strade si ode la dolcezza d'antichi canti popolari e ci si ferma negli angoli del villaggio, estasiati, ad apprezzare una ballerina di flamenco che ci ricorda che siamo al Sud e che la Spagna è vicina.



Nei paraggi:

Le Lac d'Avène

Un lago artificiale che va ad alimentare il fiume Orb nei periodi di maggiore siccità. Situato appena al di sopra d'Avene, splendida cittadina termale e luogo ideale per lunghe passeggiate intorno al lago perfettamente integrato nel bel mezzo delle montagne circostanti.

Villemagne-l'Argentière

Questa città cresciuta intorno all'abbazia benedettina e alle sue miniere d'argento e piombo, ha conservato parte delle fortificazioni del XII secolo, che comprende i resti dell'antica abbazia, la vecchia chiesa di San Martino e una bellissima Zecca (XIII secolo) a ricordo che i signori del posto e gli abati hanno condiviso le miniere e potevano coniare moneta nel villaggio.

Le Pont du Diable

Un superbo viadotto del XVIII secolo che collega le due sponde nonostante una differenza rilevante di livello.

Bedarieux

Questa tranquilla città, una volta appartenuta all'abbazia di Villemagne, dove dominava l'industria tessile e della concia, un tempo era la principale attività locale poi sostituito dallo sfruttamento della bauxite e del carbone. Posto ideale per il trecking.

Hérépian

Piccolo villaggio adiacente Bédarieux, particolarmente famoso per le sue antiche fonderie di campane. Vi si può visitare il Museo della campana con manufatti provenienti dalle più antiche fonderie di Francia, attività durate fino al 1994.

Lamalou-les-Bains

Fondata nel XVIII secolo, questa piccola stazione termale fa venire voglia di fermarsi e prendersi cura di sé. Dei viali all'ombra dei platani, ville della Belle Epoque e tanta acqua, ottima per la cura delle malattie reumatiche, eccellente per il trattamento di patologie neurologiche. Con il suo casinò, la città è continuamente meta di vacanzieri.

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