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Zeitgeist - seconda parte

Questo è dato dal fatto che nell'equinozio di primavera, il sole annienta ufficialmente le tenebre e le giornate diventano più lunghe in durata rispetto la notte, facendo riemergere i presupposti rivitalizzanti della primavera. Il più evidente segno, tra tutto il simbolismo astrologico attorno alla persona di Gesù, risiede nella figura dei dodici discepoli. Essi rispecchiano semplicemente le dodici costellazioni dello zodiaco, con le quali Gesù, essendo il sole, si accompagna nel suo viaggio. Il numero 12, infatti, è spesso ricorrente nella Bibbia. Questo libro ha molto più a che fare con l'astrologia che con qualsiasi altra cosa. Tornando alla "Croce dello Zodiaco" in altre parole alla vita metaforica del sole, questa non era soltanto un'espressione artistica o uno strumento per tracciare i movimenti del sole, era anche un simbolo pagano, la cui versione semplificata era simile ad una Croce cerchiata. Ecco perché Gesù, nelle prime arti mistiche viene raffigurato col volto davanti alla Croce, dato che Gesù è il Sole, "Luce del Mondo", "Salvatore Risorto", colui che "ritornerà come avviene ogni mattina, la "Gloria di Dio", che protegge dall'operato delle tenebre, e può essere visto "venire dalle nubi", "alto nel cielo", con la sua "Corona di Spine", o raggi solari. Ora tra le molte metafore astrologiche, astronomiche, presenti nella Bibbia, una delle più importanti ha a che vedere con le Ere. In tutte le Sacre Scritture vi sono numerosi riferimenti alla "Era". Capire il fenomeno noto come la "processione degli equinozi". Gli antichi Egizi, così come altre civiltà molto prime di loro, compresero che ogni 2147 anni, circa, all'alba dell'equinozio di primavera, il sole sorge in corrispondenza di un segno diverso dello Zodiaco. Questo è originato dalla lenta rotazione angolare che la terra mantiene, ruotando sul proprio asse, tale movimento è conosciuto come "precessione" poiché le costellazioni si muovono a ritroso, piuttosto che seguire il normale ciclo dell'anno. Per attraversare tutti e 12 i segni dello Zodiaco, la precessione degli equinozi richiede agli incirca 2576 secoli, detto anche "Grande Anno" o come "Anno Platonico", e le antiche civiltà questo lo sapevano bene, e si riferivano a ciascun periodo di 2150 anni come ad una "Era". Vi fu l'Età del Toro, poi vi fu l'Età dell'Ariete e dal 1 d.C. fino al 2147 d.C. è l'attuale età dei pesci. Attorno al 2150 circa entreremo nella nuova Era, l'Età dell'Acquario. La Bibbia riflette, in generale, questo moto simbolico attraverso tre Ere, prevedendone una quarta. Nell'Antico Testamento, quando Mosè scese dal monte Sinai con i 10 Comandamenti, restò sconvolto nel vedere la propria gente adorare un vitello d'oro, infatti, frantumò le tavole di pietra, e ordinò alla propria gente di uccidersi a vicenda così da purificare loro stessi.Tale collera (Ciascun di voi metta la sua spada al fianco; e passate, e ripassate per lo campo, da una porta all'altra, e uccidete ciascuno il suo fratello, l'amico e il parente più prossimo - Esodo 32), la maggioranza degli studiosi di testi biblici l'attribuisce al fatto che gli israeliti stessero adorando un vitello d'oro o qualcosa di simile. In realtà il vitello si riferisce metaforicamente all'Età del Toro, mentre Mosè rappresentava la nuova era: l'Età dell'Ariete, e nella novella Era, tutti dovevano liberarsi di quella precedente. Altre divinità rimarcano questo cambiamento, come Mitra che uccise il Toro, con la stessa simbologia. Gesù è la figura che subentra a quella dell'Ariete nell'Era successiva, l'Età dei (2) Pesci. Il simbolismo dei pesci è molto presente nel Nuovo Testamento, come quando Gesù sfamò il popolo con dei pani e "2 Pesci". All'inizio della sua predicazione, aiutò due pescatori a riempire le reti e questi poi lo seguirono. Il mito del Re Pescatore, molto presente nella storia del Graal. I due pesci sovrapposti erano un simbolo pagano durante l'Età dei Pesci. La nascita di Gesù coincide sostanzialmente con l'inizio di quest'Era. In Luca 22-10, quando gli apostoli chiedono a Gesù dove si terrà la Pasqua dopo di Lui, "Ed egli disse loro: ecco, quando sarete entrati nella città, voi scontrerete un uomo, portando un testo pien d'acqua; seguitatelo nella casa ov'egli entrerà". Questo passo è uno dei più rivelatori tra tutti i riferimenti astrologici. L'uomo che porta una brocca d'acqua è Acquario, raffigurato come un uomo che versa una brocca d'acqua e rappresenta l'Era successiva a quella dei Pesci. Il sole (Sole di Dio) abbandona l'Età dei Pesci (Gesù) ed entrerà nella Casa dell'Acquario. L'Acquario subentra ai Pesci nella precessione degli equinozi. e Gesù sta soltanto dicendo che dopo l'Età dei Pesci vi sarà l'Età dell'Acquario. Abbiamo tutti sentito parlare dei tempi finali e della fine del mondo, la fonte principale di questo concetto viene da Matteo (28. 20), in cui Gesù insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato, dice: or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente. Amen". Vero, poiché la personificazione dell'Età dei Pesci nel Gesù Sole, terminerà quando il sole sarà entrato nell'Età dell'Acquario. Inoltre la figura di Gesù, come ibrido astrologico e letterario, è del tutto simile al Dio Sole egiziano Horus. Sulle mura del Tempio di Luxor, da oltre 3500 anni, sono presenti immagini relative all'Annunciazione, all'Immacolata Concezione, alla nascita e all'adorazione di Horus. Gli affreschi iniziano con l'annuncio alla vergine Iside riguardo al suo futuro concepimento di Horus, poi lo Spirito Santo (Nef) che la rende feconda, e l'adorazione. Le analogie letterali tra la religione Egiziana e quella Cristiana, sono sconcertanti. Basta soffermarsi sull'Epopea di Gilgamesh, Re sumero d'Uruk, scritta nel 2600 a.C. Nel poema si manifesta molte affinità con i contenuti biblici (il diluvio universale). Temi largamente diffusi nel mondo antico, e la loro testimonianza fa pensare a rapporti culturali fra i popoli. Vi è la storia di Mosè che fu coricato, dopo la sua nascita, in una cesta di canne e posato sulle acque di un fiume in modo da sfuggire all'infanticidio. Una storia simile al mito di Sargon, che la leggenda voleva ritrovato in una cesta di vimini, figlio di una prostituta e di uno sconosciuto. Mosè è noto come il Donatore della Legge, in altre parole colui che ha dato i Dieci Comandamenti, la legge Mosaica. L'idea di una Legge divina trasmessa su un monte ad un profeta, è anch'essa un tema ricorrente molto antico. Mosè è soltanto uno tra i tanti donatori della legge della storia mitologica. Manou, (probabilmente deriva da Mânâ che era un nome usato per indicare uno spirito di luce.), considerato in India il grande Donatore della Legge. A Creta Minos salì sul monte Dicta, dove Zeus gli consegnò le leggi sacre. Riguardo ai Dieci Comandamenti nella Formula n. 125 del Libro della Morte, troviamo, tra gli altri: non ho rubato, non ho ucciso uomini, non ho raccontato bugie, non ho disonorato la mia reputazione, non ho commesso spergiuro; non ho rubato il pane; non ho parlato male di altri; non ho ceduto all'ira; non ho ingiuriato Dio; non ho avuto dei privilegi a mio vantaggio; non sono ricco, se non grazie a ciò che mi appartiene. Secondo la tradizione, la conoscenza di questi testi permetteva all'anima di scacciare i demoni e superare le prove poste dai 42 giudici del tribunale d'Osiride, questi testi indicavano che la felicità nell'aldilà dipendeva dal fatto che il defunto avesse condotto una vita virtuosa sulla terra. Tutti elementi di matrice egiziana, risalenti a molto prima della nascita della religione Cristiana ed Ebraica. Giustino il Martire (100-165 d.C), uno dei primi storici e difensore dei Cristiani, scrisse: quando noi affermiamo che Lui, Gesù Cristo, il nostro Maestro, non è nato da unione sessuale, è stato crocifisso, morto poi risorto e infine asceso al cielo, non diciamo nulla di diverso da ciò che dicono coloro di voi che vi considerate Figli di Giove. In un altro scritto, Giustino disse: Lui è nato da una vergine, accettatelo allo stesso modo con ciò che credete del (Dio) Perseo. E' chiaro che Giustino e i primi Cristiani sapessero quanto il Cristianesimo fosse simile alle religioni pagane. La Bibbia è un misto letterario astro-teologico, rigorosamente come quasi tutti i miti religiosi venuti prima. Di fatto, il trasferimento degli attributi di un personaggio in uno nuovo, può essere trovato nella Bibbia stessa. Nel vecchio Testamento vi è narrata la storia di Giuseppe, penultimo figlio di Giacobbe ed il primo dei due avuti con Rachele. Giuseppe fu il prototipo della figura di Gesù. Giuseppe nacque da una nascita miracolosa, fu venduto per 20 monete d'argento, il fratello Giuda ne propose la vendita. Numerosi storici vissero nell'area mediterranea o nei pressi sia durante che subito dopo la vita di Gesù: quanti di questi storici documentano la sua persona? Nemmeno uno. Per comprovare l'esistenza di Gesù di solito sono citati quattro storici: Plinio il giovane, Svetonio e Tacito sono i primi tre. Ciascun riferimento consiste solo nel migliore dei casi, in poche frasi e relative soltanto alla parola "Cresto" o "Cristo", che, di fatto, non rappresenta un nome, ma un aggettivo. "Cristo" significa "il Messia". Il quarto storico è Giuseppe Flavio, fonte rivelatasi falsa, da centinaia d'anni. Purtroppo è considerata ancora veritiera. Credete che una persona resuscitata dalla morte, ascesa al cielo sotto gli occhi di tutti, che ha compiuto molti miracoli sarebbe scomparsa dagli annali della storia? Non vi compare perché valutate le prove vi sono probabilità che la figura nota come Gesù non sia nemmeno esistito. La religione Cristiana è una parodia della venerazione solare, nella quale hanno messo un uomo di nome Cristo al posto del sole, e gli hanno reso l'adorazione originariamente resa al sole.
"The Christian religion is a parody on the workship of the sun, in which they put a man called Christ in the place of the sun, and pay him the adoration originally payed to the sun."
Thomas Paine (1737-1809)

"Religion can never reform mankind because religion is slavery"
Robert G. Igersoll
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